Focraccia con lievito madre

No, non ho sbagliato a scrivere.
Si scrive “focraccia”.
Mentre lo scrivo il correttore del telefono mi corregge ripetutamente la parola, ma non demordo, questa si deve chiamare proprio così e quando la assaggerete capirete perché.
Esistono tanti tipi di focaccia e io li adoro tutti.

Ci sono giorni in cui mangerei una teglia intera di quelle alte e soffici, altri in cui preferisco quelle sottili e croccanti e poi ci sono i giorni in cui sperimento e trovo una ricetta come questa che vi scrivo oggi, che è quella via di mezzo tra croccante e morbido che mi piace tanto e che anche a casa piace a tutti.

Questa è la ricetta che ho presentato, per l’intervista di Cristina di “Contemporaneo food” e Federica di “Paprika e cannella” .
Contemporaneo food è il blog di cucina che fa per te. Si presenta così e devo dire che conoscendo Cristina e il suo progetto è proprio vero.
Lei riesce sempre a trovare la ricetta giusta, i colori giusti, le parole migliori e ti porta nel suo mondo, nel modo più bello che c’è, attraverso la sua grande passione.

Quando Cristina mi ha proposto un’intervista mi sono emozionata e sono stata subito felicissima di prendere parte a questo bellissimo progetto.
Contemporaneo food è anche un’app, che vi consiglio di scaricare.
In più domani uscirà la prima parte della mia intervista, quindi se vi va, restate sintonizzati.
“Paprika e cannella” è il blog di Federica, un altro bellissimo mondo dove perdersi tra ricette genuine e colori stupendi.
Sul blog di Federica, nei prossimi giorni uscirà la seconda parte della mia intervista.
Approfitto per ringraziare entrambe per questa meravigliosa opportunità e per le domande così attente e speciali, che mi hanno emozionato e portato un po’ indietro nel tempo.

È arrivato il momento di lasciarvi la ricetta della focraccia, che si chiama così proprio perché quando la mangi fa crack ma al contempo è morbida e gustosa.
Sapete chi ha inventato questo nome?
Sì è stato lui, Ricky, mentre la mangiava.
E come sempre mi ha dato una bellissima idea.
Potremmo chiamarla la focaccia del paradosso, ma focraccia fa molto più chic, vero?

Grembiule e spianatoia e si parte.

Ingredienti
500 gr di farina 0 (250 w)
100 gr di farina integrale
150 gr di lievito madre
Un cucchiaio di olio evo
22 gr di sale
370 gr circa di acqua
1 cucchiaino di miele

Procedimento

Rinfreschiamo il lievito madre e attendiamo il raddoppio.
Dovrebbe raddoppiare entro 4 ore.
Procediamo con l’autolisi.

Autolisi

Quindi misceliamo le farine in una ciotola capiente e aggiungiamo 300 gr di acqua. Impastiamo per poco il composto, dovrà risultare grumoso.

Lasciamo riposare coperto da pellicola per circa 30 min.
Preleviamo 150 gr di lievito madre raddoppiato e sciogliamolo in una parte di acqua (presa dalla quantità totale che ci servirà).

Sciogliamo gli eventuali grumi con un cucchiaio e passato il tempo uniamo al composto di farina e acqua il lievito sciolto, il miele e mano a mano anche l’acqua.
Se l’impasto risulta già abbastanza idratato, o troppo appiccicoso possiamo evitare di aggiungere altra acqua.
Impastiamo energicamente e aggiungiamo il sale sciolto in una piccola parte di acqua e il cucchiaio di olio evo.

Trasferiamo sulla spianatoia, se necessario leggermente infarinata e continuiamo ad impastare.
A questo punto facciamo una piega a tre e copriamo l’impasto con la ciotola.
Dopo 40 min. facciamo un altro giro di piega a tre e riponiamo nuovamente sotto la ciotola.
Attendiamo altri 40 min e rifacciamo la piega a tre.
A questo punto, dopo tre giri di pieghe, prendiamo il composto e riponiamolo in una ciotola capiente nella quale lieviterà, coperto da pellicola trasparente alimentare.

Impasto

Questa ricetta non prevede la maturazione in frigo, ma potete utilizzare una farina più forte (350w) e farla maturare in frigo per 24h.

L’impasto dovrà lievitare per circa 6 ore.
I tempi di lievitazione però potrebbero variare, specialmente con il cambio clima. Quindi vi suggerisco di partire dalla mattina per la sera e di regolarvi con i tempi soliti del vostro lievito.

Passate circa due ore prendiamo l’impasto e dividiamolo in due panetti da circa 550 gr.
Io utilizzo le teglie da forno, regolatevi con la misura delle vostre teglie se le volete rettangolari. Altrimenti se utilizzate una teglia rotonda, di dimensioni standard vi suggerisco di fare dei panetti di circa 280 gr l’uno.
Facciamo lievitare i panetti in un contenitore, ben distanziati, coperti da pellicola alimentare per altre 4 ore circa.
A questo punto stendiamo i panetti, ottenendo una base abbastanza sottile, con le mani delicatamente e disponiamo sulla teglia oliata precedentemente.

Facciamo un’emulsione di acqua e olio, versiamola sulla focaccia e creiamo delle fossette con la punta delle dita.
Aggiungiamo l’origano o il rosmarino.
Inforniamo nel ripiano centrale a 180° per circa 30 min.
Sforniamo la focraccia e tagliamola ancora calda.
Sarà difficile non innamorarsi del suo forte profumo e del suo crack.

Vi è venuta voglia di provarla?
Io ne ho impastate un paio giusto un’oretta fa e ho messo l’impasto in frigo, così le cuocerò domani leggendo la mia intervista su Contemporaneo food.
Che dite, la aspettiamo insieme?

Vi abbraccio,
Roberta

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