giglierose

Chi è giglierose

Sono nata di fronte al mare, da mamma cremonese e papà cilentano.
Inizio così a parlare di me, partendo dal luogo, perché in fin dei conti ho imparato a non importarmene del tempo.
Ho imparato a non usarlo più come scusa, ho messo da parte frasi del tipo “ora non è il momento giusto”, per concentrarmi sul fare, adesso.
Mi chiamo Roberta, sono al quarto anno di giurisprudenza e ho i cassetti che strabordano di desideri.
Sono nata di fronte al mare il 17 Novembre del ’95 e porto dentro me quell’odore di sale e quella ostinata abitudine di infrangermi sopra gli scogli, prima di ritornare sulla mia strada.

Un giorno mi sono alzata e ho salutato le mie vecchie paure.
Così è nato “Gigli e rose”, grazie ai mille incoraggiamenti delle persone che amo e grazie a quel bisogno che ho dentro, di condividere e di conoscere.

La storia di questo nome viene da lontano, è intrisa di magia, profuma di famiglia, tradizioni e di sogni.
Mia nonna diceva sempre “gigli e rose” quando cucinava, quando metteva a “crescere” il pane, quando infornava un dolce.
Lo diceva praticamente sempre, tra una padella sul fuoco e i bottoni del gas dei fornelli, che controllava ogni volta, per paura che rimanessero accesi.
Dire “gigli e rose” era di buon auspicio per le preparazioni, significava augurare a quel dolce, o a quella pagnotta di avere il profumo e il sapore più buoni del mondo.
Così sono cresciuta tra i gigli e le rose e con le mie radici, che attraversavano l’Italia.

Questo blog è un sogno rinchiuso per un po’ nel cassetto degli utensili, e ritrovato forse al momento giusto.
E come ogni sogno meritava un nome bellissimo.

Avrei davvero tanto da raccontarvi, ma lo farò nelle pagine di questo blog,
così se avrete voglia di accompagnarmi, parlerò con voi di storie e ricette,
di nostalgie e di ricordi lontani, che spesso sembrano così vicini.

Una marea di gigli e rose, una manciata di farina e un po’ di acqua salata.
Partiamo da qui, per quale meta non è importante.

logonbuono

Questa donnina, il logo di Gigli e rose, merita uno spazio tutto suo.
È nata la notte del 4 Marzo, la notte prima di un esame ed è uno dei regali più belli che abbia mai ricevuto.
Un grazie di cuore va a lei, Serena Corinti, che con la sua mano magica, i suoi colori naturali e il suo amore ha dipinto questa Equa pensierosa, pensando a me.
Guardando le sue Pensierose me ne sono innamorata sin da subito, perché oltre ad essere intense e straordinarie, sono vere, colorate con il caffè, “acqua e vino rosso, paprika, barbabietola e quello che trovo in cucina”, come scrive sul suo blog.

Non potevo che chiederle di creare il mio logo.

Quando ho visto questa donnina l’emozione è stata forte.
Ogni elemento ha il suo perché.
Serena ha disegnato l’acqua e la farina 0, l’orecchino a forma del mio segno zodiacale, lo scorpione e la bilancia, che rappresenta le dosi in cucina e la giurisprudenza, l’immancabile spiga di grano, simbolo della vita, della forza del passato che si unisce al presente.

Lei è la protagonista di questo blog, quella che meglio rappresenta il significato di “gigli e rose”, un inno alla vita, all’amore.
Per visitare il blog di Serena cliccate qui  e per seguirla su instagram qui, con il nome “Donnedispirito”, la galleria perfetta per respirare l’arte in ogni istante della giornata.