Grand Hotel Paestum, un luogo da scoprire

E tu vuoi aggiungere un altro tassello al tuo puzzle?

Se vi scrivessi che ho aperto un blog semplicemente per calcolare e scrivere delle dosi di una ricetta riuscita, mentirei.
Forse l’ho aperto perché ogni volta che preparavo una torta, una pizza e che mangiavo qualcosa fatto con amore da qualcuno, cercavo di scavare affondo, di guardare oltre la superficie croccante e l’interno morbido, oltre la crema pasticcera e il sugo di bottiglia, cercavo di comprendere cosa volesse raccontarmi quel piatto, oltre ai suoi ingredienti.
Sapete, non sono riuscita sempre a decifrare il suo mistero, in realtà non l’ho mai fatto, ma il semplice fatto di averci provato e di continuare a farlo, mi fa vedere tutto da una prospettiva diversa, magica e ancora incomprensibile per certi versi.
L’avrò scritto decine di volte, ma per me il cibo non serve solo a riempire la pancia, il cibo è il veicolo dei ricordi e dei sentimenti per eccellenza.
Sono certa che ognuno di noi abbia nel cuore quel gelato mangiato con una persona ormai troppo lontana, quella fetta di torta paradiso della nonna che sembrava una nuvola soffice o quei biscotti che, inevitabilmente, non avranno più il sapore di un tempo.

Nel puzzle dei miei ricordi legati al cibo e alla bellezza di certi momenti, aggiungo ogni tanto un tassello, forse questo è uno di quei pochi puzzle che non vorrei vedere mai concluso, per continuare ad aggiungere frammenti di sogni, sempre nuovi.
Beh, pochi giorni fa, in una calda sera di Settembre, ho aggiunto una tassello prezioso al mio puzzle e come faccio a non parlarvene?

Parlo della sera del 21 Settembre, da qualche anno uno dei giorni più importanti per me, nei quali vorrei fosse tutto perfetto, pieno di sorprese e sorrisi.
Sì, è il compleanno di Ricky e io amo queste cose, festeggiare le persone che amo e vederle felici.
Quest’anno però c’era un ulteriore regalo per tutti e due, una cena al Grand Hotel Paestum, grazie al contest organizzato da CilentoFoodandPlaces in collaborazione con il Grand Hotel Paestum.

Ed è proprio la storia di questo regalo inaspettato, di questo luogo fantastico e della sua eccellenza che voglio raccontarvi.

Per restare in tema puzzle, quella sera tutto combaciava alla perfezione, neanche una sbavatura, c’erano anche le focaccine al posto del pane, e voi sapete quanto io ami le focaccine.

Il mio incontro con il Grand Hotel Paestum e con il suo instancabile e prezioso staff inaugura questa nuova rubrica di Giglierose, che si chiama “I luoghi da scoprire” e leggendo l’introduzione capirete il significato romantico che ha per me questa espressione.

Il Grand Hotel Paestum ha tutte le carte in regola per essere annoverato fra i miei luoghi da scoprire, soddisfa ogni aspettativa e crea quel fantomatico ponte che spesso manca fra ciò che vorresti e ciò che alla fine trovi.
Come si legge sulla loro pagina facebook, l’hotel è nato dal restauro di un’antica residenza di caccia della metà del XIX secolo e dalla costruzione ex novo di edifici ispirati agli elementi caratteristici dell’architettura rurale dell’800, è immerso in un parco privato di 90.000 metri quadrati, ricco di alberi secolari, agrumeti e piante della macchia mediterranea.

Appena arrivati, l’atmosfera suggestiva e la miriade di piante verdi e profumate ci trasportano in un’altra epoca.
Gli alberi che circondano l’hotel sembrano raccontare, con la soave voce della Musa Calliope, un ancestrale mito greco, al fianco di Orfeo ed Euridice.
Si dice che la prima impressione sia quella che conta e credo che sia stato questo turbinio di emozioni a farci innamorare sin da subito di questa tenuta a cinque stelle e pensate che non avevamo ancora assaggiato le prelibatezze dello Chef D’Andretta.

Entriamo e ad accoglierci nella immensa e suggestiva hall troviamo il bellissimo sorriso di Iolanda, uno sguardo intorno e siamo ancora immersi in un’altra epoca, è tutto così magico e curato, le ampie vetrate e gli ulivi al centro dell’open space, simboli romantici dell’indissolubile legame con questa terra, il Cilento, sì, gli ulivi, abili narratori di una storia antica, che abbiamo voglia di continuare a conoscere e ascoltare.

Scendiamo le scale e troviamo di fronte a noi l’elegante sala e il maître che ci dà il benvenuto.

L’atmosfera è sempre più magica e cresce la voglia di gustare le proposte dello Chef, ma nel frattempo l’attento maître ci porta le focaccine ancora calde e ci versa il vino, una Falanghina del beneventano.

Il servizio è veloce e impeccabile e dopo poco, ecco l’antipasto: Tonno e pesce spada affumicati con polpo scottato, in una dolce cornice di fichi, kiwi e ananas.
Non riuscirò a raccontarvi con le parole l’esplosione di sapori che racchiude in sé questo piatto, gli abbinamenti, curati con abilità, i dolci contrasti e le diverse consistenze, ognuna essenziale per comporre questo quadro, danno vita a quel perfetto equilibrio, che rende questo antipasto davvero indimenticabile.

Le nostre aspettative sono già state ampiamente superate e nel frattempo osserviamo di fronte a noi, un bellissimo quadro che raffigura i magnifici templi di Paestum.

Ecco arrivare il primo piatto: Paccheri ripieni di gamberi, limone e besciamella, profumati con finocchietto e erba cipollina.
Già al primo sguardo ci innamoriamo, il profumo è meraviglioso e vorrei provarlo subito, ma devo fare la foto.
Per fortuna che al Grand Hotel Paestum le luci sono ottime anche per scattare, quindi scatto veloce e finalmente posso assaggiarlo.
Anche questa portata è presentata in modo impeccabile, da mangiare prima con gli occhi.
Avete presente quei sapori che creano dipendenza, dei quali non ti dimentichi, e ogni tanto ti viene voglia di riprovarli?
Sì, questi paccheri ci hanno fatto proprio questo effetto, ci hanno stregato.

Paccheri

La magica cena continua e noi siamo così estasiati da tutta questa bontà e bellezza che vogliamo conoscere l’artefice di queste opere d’arte, ma non appena finiamo di dirlo, ecco il maître che ci serve il secondo piatto, accompagnato dallo Chef.
Conoscere l’artista di questi piatti è una sorpresa e un’emozione, lui è lo Chef D’Andretta e ci presenta il secondo piatto: Tortino di spigola, su letto di lenticchie, con frutta secca, finocchietto e erba cipollina.
Anche questa portata ci racconta una bellissima storia, quella dei cibi semplici, che cucinati in modo sano e arricchiti con abbinamenti ingegnosi ci regalano dei sapori insostituibili e meravigliosi.

Tortino di spigola

Pensavate che la cena fosse finita qui? E invece no, il maître ci dà una bellissima notizia, c’è anche il dolce, e che dolce.
Ecco la delizia al caffè, con le mandorle.
Sì lo so, è uno splendido quadro dalle sfumature calde, un capolavoro di dolcezza che ti incanta.
Lezione magistrale su come chiudere in modo impeccabile una cena meravigliosamente buona.

All’inizio del post vi parlavo del mio legame con il cibo e del suo aspetto romantico.
Lo Chef D’Andretta, con la sua maestria, è riuscito a trasportarci nel suo favoloso mondo, infondendo nei suoi piatti, l’intensa passione per la cucina e creando una vera e propria poesia.
Poesia viene dal greco “poiesis” che significa creazione (ringrazio Ricky con il quale, proprio ieri, ho letto un interessante passo di Platone a riguardo) e in effetti grazie a questa esperienza al Grand Hotel Paestum, ci siamo sentiti spettatori fortunati di una vera e propria creazione di magia, di connubi riusciti e curati.

In quest’antica tenuta dell’800 abbiamo respirato vita e storia, tradizione e innovazione, coniugate con un unico comune denominatore, la riscoperta dei sapori genuini, il tutto illuminato dalla luce eterna della storia di un luogo, che lo staff del Grand Hotel Paestum, continua a raccontare e a tenere viva, regalando a chiunque solchi quella porta, un ricordo indelebile e il desiderio profondo di ritornare.

Spero di essere riuscita, con le mie parole e i miei scatti, a portarvi con me e a raccontarvi tutta la bellezza che abbiamo incontrato, in questo luogo da scoprire.
Voglio ringraziare Cilentofoodandplaces per questa opportunità, il mio compagno di cena e non solo che, come sempre, ha reso tutto ancora più magico e lo staff del Grand Hotel Paestum, che ci ha accolto in un modo meraviglioso e ha curato con attenzione ogni aspetto, rendendo questa serata, davvero indelebile nei nostri ricordi.

Vi è venuta voglia di visitare e gustare le prelibatezze, di questo fantastico luogo da scoprire?

Qui, vi lascio tutti i contatti
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Vi abbraccio,
Roberta

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