Il lievito madre colorato di Filù

Lievito madre

“È un rituale sacro in connessione con la vita che permette di stabilire un legame profondo con la natura e come nel mio caso con le mie origini e il mio sangue cilentano”

Il mondo di Filù è colorato, ricco di sfumature incredibili e dolcissime, riesce a trasportarti, su una soffice nuvola rosa e a tenerti per mano, fra manciate di farina e acquerelli sensazionali.

La storia di criscito di oggi è quella di una cilentana innamorata della sua terra e della vita, un’esploratrice di emozioni e di cose buone, capace di farci conoscere un mondo del tutto nuovo e contornato di bellezza.

Clicca qui per scoprire il suo fantastico profilo Instagram.

pane con lievito madre

Tuffiamoci negli acquerelli di Filù, profumati di lievito, pronti?

Ciao Filù, grazie per aver partecipato, insieme al tuo lievito madre, a “Storie di Criscito”.
Ti va di raccontarci come e quando è nato il tuo criscito madre?

Il mio lievito madre è nato a Febbraio 2010, al terzo tentativo e si chiama CICCIOPASTICCIO 😊
Dopo aver utilizzato il ldb per panificare ho deciso di fare un “upgrade”, dopo essermi consultata con mia madre e aver capito che mi si sarebbe aperto un mondo intero col lievito madre!

Le tue origini affondano le radici in un luogo meraviglioso, che è il Cilento, proprio come le mie.
Ci racconti un tuo ricordo legato al lievito madre e a questa terra?

Sono cilentana, del Basso Cilento, sono legatissima alla mia terra pur avendo una infanzia e uno spirito “mobile” e amo portare avanti le tradizioni come meglio posso. Un ricordo legato al Criscito è la pizzidda che mia zia, da noi ribattezzata appunto “zie Anna r’ú ppani”, faceva a fine infornata nel forno a legna in campagna. Se chiudo gli occhi sento ancora il profumo della pizzidda e il gusto saporito dei pomodorini freschi e il cacioricotta. Rivedo quei gesti nitidi, forti negli occhi.

Tra mamme di crisciti ci si intende e come le vere
mamme si scambiano consigli e opinioni, oggi voglio chiederti: cosa ti ha
insegnato maggiormente curare e tenere in vita il tuo criscito madre?

“Allevare” il criscito mi ha insegnato ad essere paziente, anzitutto, a rispettare i tempi della vita, essendo materia vivente il criscito. E credo sia la lezione più importante, per me…

Ogni criscito ha il suo carattere, già, anche se sembra strano.
Riesci a trovare un aggettivo che vi accomuna?

Il mio CICCIOPASTICCIO è decisamente “indipendente”, come la mamma!
Non ho mai seguito le “regole”, a parte la fase iniziale della creazione, e sono sempre andata un po’ per conto mio. Un bel po’. Ecco, lui è così e a volte fa i capricci, chiede più attenzioni. Ma mi ripaga di grandi soddisfazioni!

Scorrendo la tua galleria su instagram, ci si immerge in un mondo fantastico fatto di arte e magia.
Hai già realizzato un dipinto sul tuo lievito madre?
Se no, lo aspettiamo con ansia! 😀

Amo dipingere, è una tra le forme di espressione che amo di più, mi rilassa e mi permette di tirare fuori ciò che penso e come vedo il mondo con i miei occhi. Sapere di gratificare gli occhi e i sensi di chi vede ciò che faccio mi rende contenta! Non ho ancora immortalato con pennelli e acquerelli o colori a olio il mio criscito, ma credimi, ci stavo pensando in questi giorni… ho pensato di creare una piccola collezione!

C’è una ricetta che vorresti realizzare con il tuo lievito madre, che non hai ancora avuto modo di provare?

Una ricetta che vorrei provare, perché non l’ho ancora fatta, è quella dei “crackers” salati. Adoro il salato in generale e i crackers credo siano un ottimo accompagnamento per un buon aperitivo, mi stuzzicano molto!
Ultima domanda per te: Consiglieresti ad un’altra persona di cominciare il suo viaggio nel magico mondo del lievito madre? Perché?

Consiglio vivamente di creare e crescere il proprio criscito: è un mondo fatto di tante cose belle. È un rituale sacro in connessione con la vita che permette di stabilire un legame profondo con la natura e come nel mio caso con le mie origini e il mio sangue cilentano. È un gesto di amore e con amore va curato e mantenuto nel tempo. E poi, diciamocelo, da veramente tante soddisfazioni, come tanti altri lavori manuali!
E per concludere: CHIÚ CRISCITU PI TUTTI!
Un caldo e profumato abbraccio!
Filú

Grazie di cuore Filù per aver partecipato e grazie a voi.

Leggendo questo bellissimo racconto, ti è venuta voglia di raccontare anche la tua storia di criscito?
Scrivimi sulla mia mail, nella sezione Scrivimi oppure condividi la locandina che trovi nelle storie in evidenza, su instagram.

Non vedo l’ora di leggere anche la tua storia.

Ci vediamo la prossima settimana, con una nuova storia di criscito.

Grazie Alice e grazie a voi.

Vi abbraccio
Roberta

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