Kyterion e Rinascita – La storia di Teresa

“Prendersi cura di questa creatura viva e che cambia nel tempo sorprendendoci, sicuramente mi ha insegnato che con la pazienza e la perseveranza si possono ottenere grandi risultati, mi ha riconfermato  che la natura non smette mai  di stupirciQuesta è una storia d’amore, che profuma di Calabria e di genuinità.”

Una storia che parte da Cutro e che giunge fino a Bergamo.
Un viaggio ricco d’amore e di passioni viscerali.

Teresa ci racconta la sua storia di criscito e non solo, accompagnandoci in un mondo incredibile, fatto di storia e tradizione, di nostalgia e di radici.

Se hai voglia di lasciarti cullare dalle onde del mare calabrese e di assaggiare i raggi del sole cocente, mentre il profumo di pane appena sfornato ti fa innamorare, questa è la storia che devi leggere.

Per conoscere Teresa e le sue strepitose creazioni clicca qui.

lievito madre

Ciao Teresa, grazie per aver partecipato, insieme al tuo lievito madre, a “Storie di Criscito”. Ti va di raccontarci come e quando è nato il tuo criscito madre?

Il mio criscito nasce a Bergamo la città che mi ha accolta in tutti questi anni, nasce nel bel mezzo di questa pandemia che non ci ha ancora del tutto abbandonati.

Era il mese di Marzo, in quei giorni bui, la paura e la preoccupazione avevano preso il sopravvento nella mia vita, il covid mi ha  portato via tanti volti amici, ma un giorno grazie a te Roberta, creatura meravigliosa, ho deciso che dovevo distogliere il pensiero da ciò che stava accadendo, togliermi di dosso la preoccupazione e concentrarmi solo sulle cose belle, e cosi nasce il mio lievito madre.L ho chiamato Rinascita! gli ho dato questo nome non subito,  ma dopo qualche giorno, quando ho capito che grazie a quello che stavo creando i miei giorni si cominciavano a tingere di speranza, di voglia di andare avanti nonostante tutto, voglia di rinascere! perché lui è così, è qualcosa di vivo  che giorno dopo giorno  ci sorprende e alimenta in noi la voglia di andare  avanti, proprio come nella vita.

Nel tuo profilo instagram, si legge il tuo amore immenso per i tuoi splendidi bimbi e per la tua famiglia,
ci racconti qual è, fino ad ora, la loro prelibatezza preferita, preparata con il tuo lievito madre?

Mi fa molto  piacere questa tua osservazione e il fatto che traspare anche dal mio profilo,  perché loro sono davvero la cosa più importante della mia vita .La famiglia è da sempre per me, un valore da custodire gelosamente e anche se loro  sono ancora piccolini, mi piace pensare che  possano percepire che la famiglia è il loro porto sicuro , fatto di cuori sui quali potranno sempre contare .

Per quanto riguarda i frutti di questo lievito madre, ci sono per noi due appuntamenti immancabili: la pizza il sabato sera e il pane almeno una volta a settimana, ma la cosa che sicuramente apprezzano di più è il pane!! Quando lo vedono impazziscono, hanno gli occhi a cuoricino e  poi guai !!!!!!se non gli faccio fare il ” toc  toc” sotto per controllare che sia cotto alla perfezione, poi quando finisce, mi chiedono subito quando lo rifaccio!! Ma come dargli torto il sapore del pane con lievito madre è davvero un sapore unico, e poi non so se è una sensazione solo mia, ma ha il sapore del cotto a forno a legna, pur cuocendo  nel forno di casa.

Tra mamme di crisciti ci si intende e come le vere mamme si scambiano consigli e opinioni, oggi voglio chiederti: cosa ti ha insegnato maggiormente curare e tenere in vita il tuo criscito?

Prendersi cura di questa creatura viva e che cambia nel tempo sorprendendoci, sicuramente mi ha insegnato che con la pazienza e la perseveranza si possono ottenere grandi risultati, mi ha riconfermato  che la natura non smette mai  di stupirci, basta ascoltarla e assecondarla, che le cose semplici sono le più buone, ma soprattutto che prendersi cura di qualcosa o di qualcuno ci fa stare bene.

Ogni criscito ha il suo carattere, già, anche se sembra strano. Riesci a trovare un aggettivo che vi accomuna?

Hai proprio ragione!!Rinascita è molto permalosa, appena percepisce che non gli sto dando le giuste attenzioni si offende!!e si chiude in se stessa !! Come? si affloscia poco poco !! E allora subito rinfresco per tenerla bella contenta e attiva!!scherzi a parte è qualcosa di davvero inspiegabile come si possa imparare a conoscere piano piano il proprio lievito madre, ad entrare in sintonia con lui per capirne determinate reazioni.

Ci racconti uno dei tuoi ricordi sul pane di Cutro e ci parli un po’ della sua storia?

Accolgo con piacere questa domanda, perché mi dai la possibilità di parlare della mie origini.Il pane di Cutro è il simbolo di Cutro che è il paese in cui viene prodotto, un paese in provincia di Crotone, a pochi passi dal mare .

Cutro è il mio paese, dove sono nata e cresciuta e dove  ho vissuto fino all età di 28 anni. È un paese pieno di forni a legna adiacenti ad abitazioni, questo perché una volta le famiglie di Cutro facevano tutti il pane in casa, mentre oggi sono rimaste  poche quelle famiglie che tramandano ancora la tradizione e  fanno ” pane a vendere” cosi si dice dalle mie parti.Possiamo dire che è un paese che profuma di pane appena sfornato, perché è impossibile passeggiare per le strade, e non sentirne l odore, soprattutto ad Agosto quando arrivano tutti i Cutresi emigrati e si  sfornano pagnotte dalla mattina  alla sera .È un pane fatto con lievito madre, 75% di farina di grano duro e il resto di grano tenero 0, ha una crosta spessa e croccante e l interno  morbido e dorato, con una mollica ben aderente e porosa, la sua caratteristica rispetto ad altri pani è quella di rimanere fresco e fragrante per diversi giorni.È un pane cotto a forno a legna, preferibilmente legna di faggio, quasi sempre accatastata davanti ai forni ed è considerato dagli esperti tra i migliori pani d’ Italia.È un  prodotto De.co. ed è stata già avviata la procedura per il marchio D.O.P.

Roberta….avrei tanto da raccontare su questo pane, ma posso dirti che è l unico pane che io abbia mai mangiato da quando sono nata fino al mio trasferimento a  Bergamo e che quando lo porti a casa, ancora bollente e magari sul fuoco c è un ragù che cuoce, è impossibile non avvicinarsi ai fornelli e inzupparlo dentro il sugo!!Per me non è un semplice impasto, ma è un insieme di sensazioni che mi legano al mio paese, è l insieme di emozioni che si provano quando si è davanti a quel forno… che è un immagine di storia, è la storia del mio paese, dell antica Kyterion (origine del nome Cutro)e delle sue antichissime origini, fatta di abitanti laboriosi, che conservano ancora tantissime tradizioni non solo l esclusiva produzione del pane.

I tuoi bimbi si sono interessati al lievito madre? Come hanno accolto la “new entry?

Certo!! Loro sono molto attenti e mi fanno sempre tante domande, daltronde  i bambini sono sempre molto curiosi.

Ultima domanda per te: consiglieresti ad un’altra persona di cominciare il suo viaggio nel magico mondo del lievito madre? Perché?

Lo consiglio tutte le volte che mi capita di affrontare l argomento con amici e parenti, cerco di convincerli che non è difficile crearlo e a chi non ha voglia di iniziare da zero, mi propongo di regalarlo. Lo consiglio soprattutto perché se è pur vero che richiede un pochino di pazienza e costanza sia nel crearlo che nel mantenerlo in vita,  ripaga in qualità dei prodotti, in genuinità, gusto, leggerezza ma soprattutto ripaga in soddisfazione!quella  soddisfazione di aver creato un prodotto naturale e gustoso.

Roberta io ti ringrazio ancora una volta, per avermi regalato questa possibilità, e spero davvero che attraverso la lettura di questa tua rubrica ci sia un nuovo lievito madre che nasce, perché significherebbe per me, aver contribuito a  diffondere bellezza e genuinità.Grazie ❤

Cara Teresa sono io a ringraziare te per questa miriade di emozioni profumate e genuine.

Grazie anche a tutti voi che ci avete letto e accompagnato in questo mitico viaggio.

Leggendo questo bellissimo racconto, ti è venuta voglia di raccontare anche la tua storia di criscito?
Scrivimi sulla mia mail, nella sezione Scrivimi oppure condividi la locandina che trovi nelle storie in evidenza, su instagram.

Non vedo l’ora di leggere anche la tua storia.

Ci vediamo la prossima settimana, con una nuova storia di criscito.

Vi abbraccio
Roberta

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