Per amore, crisciti in viaggio – La storia di criscito di Sara Guida

Lievito madre

“Con il criscito insomma puoi litigarci i primi due giorni,
dopo però è un’iniezione di autostima!”

Sara, 26 anni, innamorata della cucina e del mondo, due occhi grandi che raccontano storie meravigliose, ricche di sogni e idee, ambizioni e desideri.
Lei è la prima a raccontare la sua storia di criscito su Giglierose, attraverso i suoi viaggi, le sue esperienze e le sue buonissime creazioni.

Storie di Criscito è il nuovo format che ho deciso di creare, perché non volevo che tutta questa bellezza andasse persa, dimenticata.
Mia nonna diceva sempre che quando qualcosa si scrive, in un modo o nell’altro, rimane per sempre.
Forse sarà anche per questo che ho consumato quaderni, penne rosse e nere, tastiere e polsi, tentando sempre di scrivere ogni cosa che mi balenava per la testa.

Dicono che la bellezza salverà il mondo e io sono d’accordo, raccontare ciò che abbiamo nel cuore e condividerlo insieme ci arricchisce, regalandoci emozioni che non credevamo di poter vivere.

Storie di Criscito nasce così, dal mio amore sconfinato per il criscito madre e la mia voglia di condividere le gioie che questa meravigliosa magia ci regala.

Ogni settimana una storia diversa, con dettagli preziosi e racconti divertenti.

Leggere i racconti di Sara è stato un viaggio emozionante, ricco di sorprese e consapevolezze, sono certa che leggendo le sue parole, proverete anche voi delle sensazioni bellissime e vi riconoscerete nella sua infinita e contagiosa passione.

Per me è sempre emozionante percepire l’amore e la passione di una persona, scrutare i suoi desideri, i suoi progetti e portare nel cuore, la gioia di averla conosciuta.

Qui vi lascio i link per visitare il blog di Sara PerAmore – Cibo in viaggio e il suo profilo instagram, fate un giro, ci sono tante ricette fantastiche e racconti emozionanti.

Ecco la storia dei crisciti Gina e Gino e della loro “mamma” Sara, che ringrazio di cuore per aver subito apprezzato la mia idea ed aver accettato con entusiasmo di essere una delle protagoniste di questa rubrica, nuova di zecca.

Ciao Sara, grazie per aver partecipato insieme ai tuoi lieviti madre Gina e Gino, al nuovo format “Storie di Criscito”.
Quando è nata la tua passione per il lievito naturale, magari proprio durante qualche tuo viaggio?

Innanzitutto grazie a te Roby per questo spazio in questa rubrica che profuma di casa e genuinità! In verità la mia passione per la lievitazione naturale è abbastanza recente, possiamo dire che compie un anno proprio in questi giorni! Da amante della cucina in generale e dei lievitati in particolare (anche se ahimé li preparo davvero poco spesso) il passo è stato breve.

Da sempre ammaliata dalla pizza (mia grandissima passione) preparata con lievito madre e dalle pagnotte stupende e perfettamente alveolate che vedevo su Instagram ho deciso di provarci e ho cercato qualcuno che mi regalasse un pezzettino del suo criscito. Sono allora andata sulla mappa spacciatori del gruppo “La pasta madre” e ho iniziato a mandare mail a tutte le persone che vivevano nella mia zona. Alcuni mi hanno risposto, altri no, ma dopo qualche giorno dal non averne nessuno me ne sono ritrovati ben tre! Sì, hai letto bene, erano tre. Il fatto è che di fronte alla risposta positiva di tutti quei lievitisti seriali, come mi piace chiamarli, non sono più riuscita a dire di no!

Quindi prova ad immaginarmi in casa di queste tre persone con gli occhi pieni di meraviglia mentre li guardo rinfrescare tra acqua e farina… non dimenticherò mai la loro passione e la loro disponibilità! Insomma, alla fine uno dei tre dopo qualche mese è finito intero intero in una pizza in teglia visto che ahimé non avevo il tempo di seguirli tutti. Gli altri due invece, Gino e Gina, il licoli e la pasta madre solida, sono ancora con me anche se il tempo per le lievitazioni naturali mi manca.

Criscito madre
Criscito Gina

Il tuo blog “Per Amore – Cibo in viaggio” riesce a raccontare il tuo animo colorato e il tuo desiderio di scoprire abbinamenti e matrimoni di gusto sempre nuovi e particolari.
C’è una ricetta regionale italiana o di un altro Paese, che hai curiosità di provare con il tuo crisctio madre?

Sì, in effetti mi piace molto sperimentare e inventare combinazioni di gusto e consistenze sempre nuove. Mi piacerebbe ancor di più poterlo fare con il criscito ma per ora non ho avuto sufficiente tempo. Diciamo che ci sono davvero tantissime specialità estere ma anche italiane che vorrei provare. Parlo chiaramente di lievitati e uno tra tutti è sicuramente la babka, il dolce intrecciato della tradizione polacca, e poi anche i kanelbullar svedesi, speziati come piacciono a me! Ma la lista è veramente lunga… vogliamo mica dimenticarci i sempre amati cornetti sfogliati e il panettone? Mi riprometto sempre che “l’anno prossimo” troverò il coraggio e ci proverò. Chissà…

Tra mamme di crisciti ci si intende e come le vere mamme si scambiano consigli e opinioni, oggi voglio chiederti: Cosa ti ha insegnato maggiormente curare e tenere in vita il tuo criscito madre?

Io sono da sempre una persona molto metodica ed ordinata, ma sicuramente occuparmi prima di tre e poi di due crisciti mi ha insegnato ancora di più il valore della perseveranza e della cura delle cose delicate. D’altronde hai ragione, un criscito è come un bimbo da accudire e quando non cresce abbastanza, cambia leggermente colorito o ha un odore troppo acido entro subito in apprensione.

Da girovaga, innamorata del mondo, ti è mai capitato di viaggiare insieme ai tuoi crisciti?

Eccome se mi è capitato! Come quando l’ho portato con me in treno giù in Puglia. Ricordo che lo avevo rinfrescato al doppio e cercavo di tenerlo né troppo al caldo né esposto alle correnti d’aria. È stato divertente e stressante insieme, perché lo monitoravo di continuo e avevo paura fuoriuscisse dal suo contenitore! Alla fine è andato tutto bene e il giorno dopo ci ho preparato una bella pagnotta.

Qual è la tua ricetta forte con il criscito madre? Ti va di linkarcela?

Credo che fino ad ora tra tutte le cose buone preparate con il criscito la migliore (sia come gusto che come riuscita) rimanga la pizza in teglia che però non ho mai postato sul blog e non posso linkarvi.
In compenso però ti faccio avere la ricetta di quella pagnotta di semola preparata dopo il viaggio in treno che però, come nelle migliori tradizioni, conservo solo su carta.

Ricetta pane

Ogni criscito ha il suo carattere, già, anche se sembra strano. Riesci a trovare un aggettivo che vi accomuna?

Hai ragione, ogni criscito ha la sua personalità! Io credo che Gino, il licoli, sia un pigrone di natura. In frigo cresce davvero lentamente, mentre a temperatura ambiente o al calduccio va che è una bomba! Il mio signorinello freddoloso… E in questo ci somigliamo, eh! Poi c’è Gina, la pasta madre solida, che è una precisina super equilibrata (chissà chi mi ricorda…). Lei cresce sempre il giusto, raddoppia e poi attende che gli venga data altra pappa… non esagera mai, insomma. Una brava ragazza… come non amarla! Ma si sa, ogne scarrafone è ‘bell a mamma soja…

Ultima domanda per te: Consiglieresti ad un’altra persona di cominciare il suo viaggio nel magico mondo del lievito madre? Perché?

Assolutamente sì! Tornassi indietro lo rifarei io in primis, quindi certo che lo consiglierei. Permette di allenare la propria pazienza e abitua all’attesa. Poi credo che in generale impastare sia un balsamo per l’anima e quando lo si fa con il criscito la soddisfazione finale è ancora più grande. Quando vedi crescere la tua creatura in forno e pensi “ma quello l’ho fatto io?”… è a dir poco bellissimo! Con il criscito insomma puoi litigarci i primi due giorni, dopo però è un’iniezione di autostima!

Scoprire il magico mondo di Sara, attraverso la sua storia di criscito è stato un viaggio stupendo, alla ricerca di emozioni intense e poesia.

Leggendo questo bellissimo racconto, ti è venuta voglia di raccontare anche la tua storia di criscito?
Scrivimi sulla mia mail, nella sezione Scrivimi oppure su instagram in direct e mandami una foto del tuo lievito madre e il suo nome.
Dopo riceverai una sorpresa come risposta e potrai raccontare le tue emozioni con il criscito madre insieme a me.

Non vedo l’ora di leggere anche la tua storia.

Ci vediamo la prossima settimana, con un nuovo sorteggio e una nuova storia di criscito.

Grazie per aver viaggiato fra i colori e la farina, insieme a me e alla splendida Sara.

Un abbraccio,
Roberta.

 

Foto di Sara Guida

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